Una serata tra Cinema, Territorio e Memoria-Luglio 2026 -La Porta Aperta
- Viviamo Buggerru

- 2 ore fa
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di Marco Facchinetti
In una serata di inizio luglio, si è svolto a Buggerru presso il Museo del Minatore, l’evento dedicato al cinema, territorio e memoria con la presenza del regista Andrea Andolina.
La serata è partita analizzando un piccolo corto metraggio fatto e montato dal maestro elementare il sig. Casula, un documentario che affrontava la vita nel paese di Buggerru al tempo delle miniere tra lavoro, svago e vita quotidiana.
Quest’ultimo ha destato molto stupore in Andrea in quanto per gli strumenti presenti all’epoca e il montaggio effettuato sembrava a detta sua un corto degno della mostra del cinema di Venezia.
Si è poi passati ad analizzare un filmato dei giorni nostri (in formato Reel) che raccontava in modo promozionale un’esperienza che si poteva fare negli stessi luoghi di miniera tra storie e buon cibo alla presenza anche di uno chef che ti cucina sul posto.
A livello di messa in scena e di girato come nel montaggio, quest’ultimo era estremamente diverso dal precedente, in quanto la struttura del Reel richiede un contenuto molto veloce e d’impatto, in grado di catturare subito l’attenzione (non a caso viene scritto prima il gobbo da dire) in un tempo molto ristretto circa 50 sec/1 min, improntato sull’obbiettivo promozionale, del tutto diverso dal filmato girato dal sig. Casula, che con i suoi 10 min. si prende tutto il tempo di raccontarsi ed emozionare.
A seguire è stato proiettato una puntata di un documentario per bambini della Rai, condotto dallo stesso Andrea Andolina, che analizzava come il linguaggio cinematografico si possa adattare a tutte le età e soprattutto che tipo di linguaggio si debba usare in base allo spettatore per il quale quel contenuto è rivolto.
Come penultimo contenuto video, è stato proiettato una piccola parte di un corto metraggio circa 12 min. (40 nella sua interezza) dedicato al compaesano e pescatore Natale Chessa con parti in tedesco (i suoi dialoghi) dedicato alla vita del paese e alle difficoltà lavorative che affrontava. La particolarità di questo cortometraggio, oltre a quella di mostrare com’era all’epoca il paese, fu quella della presenza di diverse persone del paese come attori dello stesso.
Infine, come ultimo video, è stato mandato il trailer dell’ultimo film girato e prodotto dalla casa cinematografica di Andrea, la 040 FILM, dedicato alla storia di 4 amici che scalano tutti insieme le Alpi. Il film si intitola “Sulle Ali dell’Amicizia” e uscirà al cinema nell’ottobre 2026.
Questa per Andrea e per tutto il suo team è la prima esperienza cinematografica, in quanto fino a questo momento la 040 FILM si era occupata solo della creazione di cortometraggi.
A livello di interventi, la serata ne ha avuto molteplici, oltre a tutti gli interventi di analisi fatti dallo stesso Andrea sui diversi filmati, la serata ha avuto il piacere di avere l’intervento anche di Carlo Plaisant(co-conduttore della serata insieme a Renzo Licciardi), concittadino di Buggerru e esperto di territorio e vita mineraria, che ha analizzato il territorio sardo, in particolare quello di Buggerru e dintorni, pieno anch’esso di rocce e grotte carsiche come quello del Friuli Venezia Giulia (territorio di provenienza di Andrea Andolina).
A questo proposito, lo stesso Andrea, dopo essere venuto ospite a Buggerru per un corso tenuto a maggio di quest’anno dedicato alla creazione e montaggio di contenuti video e essere tornato per questa occasione, si augura di poter tornare in futuro per trasmettere il suo film anche a Buggerru e per la realizzazione di un documentario in collaborazione tra i comuni del nostro territorio e quelli del Friuli sul tema carsico.
Nel complesso non posso che terminare il mio articolo dicendo che è stata una bellissima serata, piena di spunti e di riflessioni. Ringrazio tutti coloro del pubblico che sono stati presenti, Renzo Licciardi e Carlo Plaisant per aver condotto la serata e per i loro interventi. Ringrazio il mio amico Andrea, per essere stato presente e averci raccontato un po’ della sua storia, del cinema e del collegamento che tutto questo ha con il suo territorio. Infine, all’associazione ViviAmo Buggerru e al Comune di Buggerru per averla resa possibile.
A presto e alla prossima.
Ciao!


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