Buggerru: spinaci e lacrime. Vivere tra i minatori
Di Riccardo Massole
Incontro al babbo minatore: per rinascere, insieme
Sai, babbo, non è vero che non abbiamo avuto paura. Ogni giorno, mamma e io, abbiamo avuto paura che non tornassi a casa.
Ricordi quando, a fine turno, ti correvo incontro e ti saltavo addosso? Ecco, era come se nascessimo, insieme, in quel salto chiuso nell'abbraccio forte. Tuo.
Paura io. Paura lei. Non ce la siamo mai confessata: l'abbiamo tenuta in silenzio all'altro, ché solo così potevi andare al lavoro senza questo peso, troppo pesante, per chi, ogni giorno, doveva incavernarsi e fare del nostro cielo, profondamente azzurro, buia roccia. La ricordo piangere, preoccupata, a casa di Nina.
E io continuavo a sfogliare il fumetto di Braccio di Ferro, a trovare spinaci per affrontare le mie lacrime. La mia paura.
Questo è stato il nostro coraggio: silenziare all'altro la rispettiva paura. Così abbiamo potuto andarcene nella “notte/incontro all'alba”, con il popolo dei minatori. Con te.

© 2026 Riccardo Massole
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