top of page

Una macchina del tempo chiamata Archivio Memoria Viva- Marzo 2026 - La Porta Aperta


Un altro progetto di Viviamo Buggerru che vede la luce online.

Una macchina del tempo chiamata “Archivio Memoria Viva”: viaggio nel passato di Buggerru tra immagini, storie e indizi.


Da appassionato del genere, vi invito a immaginare di avere davanti una “macchina del tempo”. Una di quelle dei film di fantascienza, fatta di ingranaggi e luci lampeggianti, e poi qualcosa di più semplice e forse più potente: fotografie ingiallite, documenti dimenticati, filmati di un’epoca che sembra lontanissima. Basta un clic per avviarla. E il viaggio comincia.

È proprio questo lo spirito con cui nasce “Archivio Memoria Viva”, il nuovo progetto di Viviamo Buggerru, da pochi giorni disponibile online all’interno del sito https://www.viviamobuggerru.com/. Un luogo digitale pensato per raccogliere e condividere materiali storici dedicati a Buggerru, alla sua storia mineraria, al legame profondo con il mare e alle vicende delle comunità del territorio circostante.

Entrando in questo archivio è un po’ come aprire la porta di un grande romanzo collettivo. Ogni fotografia, ogni documento, ogni video rappresenta un indizio, un frammento di storia da osservare con attenzione. Mettendoli insieme si ricompone una trama fatta di persone, luoghi e momenti di vita quotidiana che hanno costruito, passo dopo passo, l’identità del paese.

La storia di Buggerru, infatti, è indissolubilmente legata all’esperienza mineraria che ne ha segnato lo sviluppo economico e sociale. Attorno alle miniere sono nate famiglie, relazioni, tradizioni e abitudini che ancora oggi costituiscono una parte fondamentale della memoria collettiva. Allo stesso tempo, il mare ha sempre accompagnato la vita della comunità, rappresentando un’altra dimensione essenziale della sua storia.

L’Archivio Memoria Viva nasce proprio con l’obiettivo di custodire e rendere accessibili queste testimonianze, organizzandole in uno spazio ordinato e facilmente consultabile. Non solo per conservarle, ma per farle tornare davvero “vive”: disponibili per cittadini, studiosi, scuole e per chiunque voglia conoscere o approfondire la storia locale.

Ma questo archivio non è pensato come un semplice deposito digitale. È piuttosto un cantiere aperto, un progetto in continua crescita che si alimenta grazie alla partecipazione della comunità. Chiunque possieda fotografie, documenti o filmati può contribuire ad arricchire questo patrimonio condiviso.

Il procedimento è semplice: basta contattare l’associazione tramite i suoi soci oppure attraverso la sezione “Contatti” del sito https://www.viviamobuggerru.com/contatti. I materiali potranno essere acquisiti in formato digitale, restituendo sempre gli originali ai proprietari, oppure inviati direttamente online per essere scaricati e inseriti nell’archivio con il nome del proprietario, se lo vuole.

In questo modo ogni contributo diventa un nuovo tassello della memoria collettiva, una traccia che aiuta a ricostruire la storia della comunità.

Perché la memoria non appartiene solo al passato. È uno strumento prezioso che permette di comprendere meglio il presente e di guardare al futuro con maggiore consapevolezza.

Con questo nuovo progetto, Viviamo Buggerru conferma ancora una volta il proprio impegno nella tutela e nella valorizzazione della storia locale, offrendo alla comunità uno spazio che cresce nel tempo e che può essere consultato da qualsiasi parte del mondo.

La “macchina del tempo” è sempre accesa e pronta per voi.

Cliccate qui https://www.viviamobuggerru.com/archivio-della-memoria-viva e sarete immediatamente catapultati nel passato. Partite alla ricerca, lasciatevi guidare tra indizi, immagini e ricordi: il viaggio a ritroso nel tempo può iniziare.


Una macchina del tempo chiamata Archivio Memoria Viva
Una macchina del tempo chiamata Archivio Memoria Viva

Renzo Licciardi

Commenti


bottom of page