Presentazione della raccolta I Racconti di Carlo- Marzo 2026 - La Porta Aperta
- Viviamo Buggerru

- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 2 min
In un pomeriggio di fine gennaio, nell’aula consiliare del nostro municipio, una tipica
fredda, umida giornata d’inverno, si è svolto, alla presenza di un discreto pubblico,
l’evento “I Racconti di Carlo”. La serata, organizzata dal Comune di Buggerru e dal
Gruppo Lettura di ViviamoBuggerru, è stata piacevole grazie a molteplici interventi,
in primis dell’autore Carlo Pleasant. Sono stati letti alcuni brani che hanno reso la
serata interessante e indimenticabile.
Il libro, impreziosito con illustrazioni ad inchiostro di china dell’autore, è una
raccolta di racconti scritti con una prosa semplice e comprensibile affinché, come
precisa l’autore, possa essere recepita dal maggior numero di lettori possibile.
I racconti affrontano varie tematiche identitarie tutte riconducibili a tre grandi
macroaree: l’ambiente, la storia e il futuro dei nostri territori.
Le cronache nascono a volte in maniera casuale, all’improvviso e inaspettate, a volte
a seguito di straordinari spettacoli offerti dalla natura come i tramonti sul mare,
l’arcobaleno dopo un temporale estivo o i graniti della costa modellati dal vento.
Altre volte nascono da considerazioni e ragionamenti più accurati e ponderati,
relativamente ai giovani, il nostro futuro, in cui “poco si fa e si investe”.
Considerazioni sulla natura, spesso stravolta e oltraggiata dalla mano dell’uomo,
dalle scelleratezze umane che per interesse hanno lasciato, parole di Carlo, “lande
deserte…miserie e macerie…cicatrici profonde e ferite…discariche e dighe…dove
non c’è più nulla di vivo…”
Non mancano infine i ricordi di gioventù: gli amici del dopolavoro, la festa di San
Pietro, una battuta di pesca, i lumini delle lampade dei minatori che entrano nei
cantieri, e più in generale la fatica del lavoro, la preparazione delle volate, le
cernitrici, il lavoro dei galanzieri e lo spossante lavoro dei minatori.
Mi piace infine ricordare il pensiero finale che Carlo vuole trasmettere, visto che
coincide perfettamente con quello del Gruppo Miniere dell’associazione
ViviamoBuggerru: recuperare, preservare e tramandare alle nuove generazioni quel
patrimonio identitario e i valori di quel mondo del lavoro e delle lotte sociali.
Stefano Salis
N.B. a partire dai prossimi numeri de La Porta Aperta, verranno pubblicati
periodicamente i Racconti di Carlo, che egli ha generosamente donato alla
comunità, che saranno a disposizione di tutti nell’apposita sezione del sito della
associazione ViviamoBuggerru


Commenti