La tua impresa: il nostro futuro comune con le imprese del territorio

Buggerru e il suo territorio: crescere insieme
Quest’estate, nelle sere al Museo del Minatore, molti si fermavano a chiedere dove cenare, dove dormire, se il giorno dopo ci fosse una barca per la costa delle miniere.
Sono domande semplici, ma dicono una cosa importante: quando la cultura richiama persone, sono le imprese a farle restare. Chi accoglie, cucina, vende, accompagna e produce è parte essenziale della vita di Buggerru.
Le imprese sono una risorsa fondamentale per Buggerru. Con il loro lavoro quotidiano garantiscono servizi, occupazione e accoglienza, contribuendo a mantenere vivo il paese.
Sappiamo che gestire un’attività richiede impegno e che ogni impresa ha esigenze, priorità e difficoltà diverse. Non vogliamo chiedere nuovi impegni, ma aprire un confronto su ciò che possiamo fare insieme.
La cultura, il turismo, la cura del territorio e la qualità della vita sono aspetti strettamente collegati. Mettere in relazione chi opera in questi ambiti può creare opportunità, rafforzare l’attrattività di Buggerru e rendere il territorio più vivo anche oltre la stagione estiva.
Per questo vogliamo partire dall’ascolto delle imprese, dalle loro esperienze e dalle loro proposte.
Viviamo Buggerru ODV – ETS invita quindi le imprese del territorio a due incontri, mercoledì 14 e giovedì 15 ottobre.
Il Programma
Mercoledì 14 ottobre – L’associazione: finalità, iniziative e ruolo delle imprese
Il nostro statuto ci impegna a promuovere la crescita culturale, sociale, ambientale e turistica del territorio, con la partecipazione attiva della comunità. Buggerru è lontano dai grandi centri e porta con sé una storia mineraria antichissima: è nato da persone arrivate da fuori per lavorare in miniera e si è rinnovato ogni volta con nuove energie. Ha bisogno di chi custodisca le sue risorse e le trasformi in valore, lavoro e futuro.
Cosa abbiamo realizzato nel 2026:
il Museo del Minatore, animato con incontri, musica e arte: Franco Sanna e il suo “Diario di un bambino nato a bocca di miniera”; il Coro Ortobene e il coro Villa Ecclesiae di Iglesias; Elia Broccia e i pescatori di Buggerru; il regista Andrea Andolina con “Cinema, territorio e memoria”; lo scrittore Tore Quartu con “Identità, coraggio e appartenenza”; due serate con l’artista Sergio Fermariello, “La miniera e la memoria degli uomini”, con la presentazione delle sue opere e il legame tra Van Gogh e la miniera;
la Labour Transfer School, scuola estiva internazionale organizzata a giugno con il partner Feminas;
la residenza musicale Sous Influences, con il quartetto del Collectif Symphonique de Proximité di Parigi, Lia Scalas e il Coro di Iglesias, da Piazza Santarelli a Buggerru al Tempio di Antas, fino alla piazza di Nebida;
le presentazioni di libri: “Luoghi Letterari Sardegna 2” ai Forni, con la band MIAMA, e “La tessitrice del tempo” di Massimo Granchi all’Info Point;
il Teatro della Rianimazione, con il nuovo ciclo di residenze artistiche di Paolo Rossi e Caterina Gabanella, in prosecuzione del progetto pilota del 2025: il teatro ridà vita ai luoghi, crea emozioni e fa crescere il capitale umano;
“Buggerru: La Voce della Città Mineraria sul Mare”, momenti culturali per i camminatori del Cammino Minerario di Santa Barbara;
La Porta Aperta, il nostro giornalino online, che racconta il paese, le sue persone e le sue storie;
l’Archivio della Memoria Viva, che raccoglie testimonianze, fotografie e documenti sulla storia di Buggerru;
il Cinemino, con le proiezioni in presenza;
il sito e i canali social dell’associazione;
il corso di video editing e comunicazione social, tenuto a maggio da Andrea Andolina;
le camminate della salute e i gruppi di cammino, per stare bene e stare insieme;
l’educazione alimentare e il benessere, con incontri aperti alla comunità insieme alla ASL Sulcis Iglesiente;
gli incontri con le donne, per ricucire la coesione sociale e i legami tra generazioni e famiglie;
la cura del verde: piccoli interventi per mantenere le aiuole del paese, perché i beni pubblici sono di tutti e prendercene cura è il primo modo per sentirli nostri;
la vita di comunità: la Passeggiata Raccontata, la Cena di Quartiere di via Iglesias, la vicinanza alle persone più fragili;
la rete con il Gruppo Sales e con realtà culturali di altre regioni e di altri Paesi.
Cosa stiamo sviluppando:
“Fra Storia – Leggenda – Futuro”, finanziato dalla Regione Sardegna nel 2025, riproposto e ampliato nel 2026, che proseguirà nel 2027;
“La Voce della Città Mineraria sul Mare”, da ripetere nel 2027;
Buggerru Inclusiva – Arte, Cammino e Comunità, progetto biennale con la Fondazione Pistoletto – Cittadellarte;
“La Fame di Esserci – Arte, terra e comunità contro l’abbandono”, candidato al Premio Olivetti per l’accessibilità culturale 2026;
“Buggerru – Experience Roulette”, da approfondire e realizzare per la sua originalità;
A.R.M.O.N.I.A. tra Miniere e Mare, festival di arti e territorio da ripresentare con Slow Music ETS, l’associazione fondata da Claudio Trotta, storico produttore di musica dal vivo e fondatore di Barley Arts;
mostre-installazioni di artisti, per far diventare il paese un richiamo per artisti ed eventi;
il documentario Buggerru–Trieste sulle grotte carsiche;
la coprogrammazione e coprogettazione con il Comune, ai sensi dell’art. 55 del Codice del Terzo Settore;
l’utilizzo dei beni identitari del paese, come la Palazzina Beni Beni, il Teatro Perrier e il tamburo dell’argano, da riposizionare nella Laveria.
Il meccanismo è semplice: gli eventi portano persone; le persone usano servizi e acquistano beni; le presenze creano ricchezza; le imprese crescono, si ampliano e creano lavoro. E più il paese è vivo, più attira nuovi eventi, nuovi visitatori e nuove imprese: un circolo virtuoso che si moltiplica.
Ma la cultura genera anche un’altra ricchezza, altrettanto importante: conoscenza, relazioni, partecipazione e crescita delle persone.
È dall’incontro tra queste due forme di valore che una comunità costruisce il proprio futuro. Il cuore del primo incontro sarà soprattutto ascoltare le imprese.
Quali esigenze avete? Quali periodi dell’anno sono più difficili? Quali iniziative potrebbero portare lavoro anche fuori stagione? Che cosa potremmo costruire insieme che nessuno riesce a fare da solo?
Giovedì 15 ottobre – Fare rete: verso la costituzione di un consorzio?
Il punto di domanda nel titolo è voluto. L’obiettivo non è aggiungere nuovi impegni alle imprese, ma capire se lavorare insieme possa offrire vantaggi concreti a ciascuna, rispettandone autonomia e identità. Saranno le imprese a valutare se una collaborazione stabile sia utile, con quali obiettivi e in quale forma.
Per avviare il confronto porteremo una prima idea, “Mare Monti Miniera”, che unisce le tre anime del nostro territorio. Potrebbe prevedere, per esempio:
un marchio territoriale, che renda riconoscibili prodotti, servizi ed esperienze di Buggerru e dei dintorni;
proposte comuni che uniscano ospitalità, ristorazione, esperienze in mare e a terra, cammini ed eventi culturali;
una promozione condivisa, anche digitale, legata alla storia mineraria, al mare e al paesaggio;
iniziative in autunno, in inverno e in primavera, per allungare la stagione;
la possibilità di partecipare insieme a bandi che premiano le aggregazioni di imprese.
È una proposta aperta, da modificare, ampliare o anche mettere da parte, a seconda di ciò che emergerà dal confronto. Non è richiesto nessun impegno: basta la voglia di parlarne insieme.
Chi è invitato
Gli incontri sono aperti a tutte le imprese del territorio: ristoranti e bar, strutture ricettive e case vacanza, negozi e artigiani, pescatori e pescaturismo, guide, operatori del turismo, aziende agricole e professionisti.
Sono invitati sia chi collabora già con l’associazione sia chi non lo ha ancora fatto.
Quando: mercoledì 14 e giovedì 15 ottobre 2026, dalle 15:30 alle 16:30
Luogo: piazza Nido dell’Aquila, sede dell’associazione
Info e adesioni: info@viviamobuggerru.com – +39 348 7861173
Buggerru cresce quando chi la racconta e chi la fa vivere ogni giorno lavorano dalla stessa parte.





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