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L'uomo deve cambiare- Marzo 2026 - La Porta Aperta


Ho sempre pensato che il mondo in cui viviamo sia più adeguato alle piante che a

noi.

Questa convinzione fa parte del mio spirito perché ho visto che quando l’uomo

abbandona un luogo per qualsiasi motivo-, le piante si riprendono i loro spazi, si

propagano, trasformano il paesaggio dove vivono, non lo alterano, anzi danno

un’aggiunta e una ricchezza.

Studi recenti hanno dimostrato che le piante pare che si aiutino fra loro, si parlino, si

avvisino in modi tutti loro. Queste nuove scoperte ci fanno capire che anche se non

camminano, sono esseri viventi, sono diversi ma hanno il loro percorso di vita che

noi non riusciamo a conoscere al cento per cento. Gli alberi noi li usiamo, li tagliamo,

li bruciamo. Loro purtroppo non possono opporsi alla loro distruzione. Siamo noi

come uomini che siamo sbagliati, siamo noi che per la nostra sopravvivenza li

uccidiamo. E’ per questo che spero che in futuro l’uomo abbia uno sviluppo sia

intellettivo che spirituale in primis per trovare delle fonti energetiche alternative alle

attuali, così da non continuare una distruzione sistematica di tutto quello che ci

circonda. Senza più utilizzare alberi, erbe e raccolti per sfamare l’uomo con questa

voracità distruttiva, perché finalmente comprenda che la vita di qualsiasi specie è

sacra, le piante, i fiori, le erbe, i prati non si fanno la guerra, l’uomo sì!

L’uomo ha ancora molto da imparare e cambiare il suo spirito. Da uomo deve

diventare come le piante.


Marinella Atzori

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