Editoriale- Il Piacere di rivedervi-Agosto 2026 -La Porta Aperta
- Viviamo Buggerru

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di Franco Baiardi
Siamo stati assieme talmente in tante occasioni che mi viene normale salutarvi con un “ Piacere di rivedervi”.
Nelle settimane scorse abbiamo avuto modo di assistere a diversi eventi che hanno movimentato le afose notti estive.
Molti di voi, nonostante il disagio del caldo pesante, hanno partecipato alle serate organizzate dall’Associazione Viviamo Buggerru, lo scopo era quello di stare assieme condividendo momenti culturali.
Non sto ad elencare gli eventi che hanno visto Viviamo Buggerru impegnata, chi era presente le ha vissute e chi per vari motivi non ha potuto partecipare avrà avuto modo di vedere sui social le immagini relative a questi incontri.
Concedetemi di spendere poche parole per ricordare lo spettacolo che si è svolto nell’area sopra ai forni di calcinazione.
Cito solo questo evento unicamente perché era stato impostato in un modo diverso dal solito ma non voglio dimenticare gli altri, ognuno a modo proprio è stato coinvolgente. La presentazione del racconto della scrittrice Anna Bertini contenuto nella raccolta “Luoghi Letterari Sardegna2” si è svolto in uno scenario suggestivo con il mare a fare da sfondo e ne è venuto fuori uno spettacolo che ha coinvolto tutti, dai protagonisti agli spettatori.
La musica dei Miama ci ha avvolti in suggestioni che hanno sottolineato i vari momenti della presentazione del racconto con protagonista il paese di Buggerru.
Non è stato un caso che uno dei primi pezzi fosse Desamistade di De Andrè, un canto che racconta di disamistade che si respirano in ogni paese…Le letture di alcuni brani hanno commosso più di un partecipante.
Forse non abbiamo ascoltato cose nuove ma sentirle raccontare da chi le vedeva per la prima volta ci ha fatto vedere punti di vista differenti.
Che non significa che qualcuno voleva insegnare qualcosa ma che semplicemente ha raccontato la voce del paese.
E’ stato, insomma, un periodo intenso che ha visto l’associazione impegnata a coinvolgere tutti coloro che lo desideravano in modo piacevole. I vostri apprezzamenti ci hanno fatto piacere e cercheremo di trarre spunti anche dalle critiche che ci avete mosso.
Non voglio dare importanza alle isolate “voci di dissenso” che ho ascoltato.
Voglio ricordare a tutti che La Porta Aperta è, appunto, aperta a tutti, e che vuole essere il luogo dove ognuno, con educazione, può dire la sua, dissentire al bar non credo serva a molto.
Abbiamo ospitato con piacere i pensieri di diversi bambini che ne hanno approfittato per farsi sentire, abbiamo ospitato la voce della nostra sindaca che solo per impegni di lavoro non ha potuto approfittare dello spazio per parlare con i suoi concittadini e la ospiteremo ancora quando sarà più libera, abbiamo esteso l’invito anche all’assessora alla cultura che per motivi di impegni non ha potuto al momento esserci.
Preferiamo, in ogni caso, sempre le critiche all’indifferenza.


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