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Un passo alla volta: il progetto dell’ASL Sulcis Iglesiente che unisce salute, movimento e comunità

7 ore fa
Tempo di lettura: 5 min

Si può fare prevenzione semplicemente camminando insieme? È da questa idea che prende forma il progetto Un passo alla volta, promosso dall'ASL Sulcis Iglesiente per favorire il movimento, il benessere e la partecipazione delle comunità locali attraverso i Gruppi di Cammino.


L'iniziativa mette in relazione professionisti sanitari, associazioni e cittadini, partendo da un gesto quotidiano per affrontare questioni molto più ampie: la prevenzione delle malattie, la sedentarietà, l'invecchiamento attivo e l'importanza delle relazioni sociali.


Un percorso che riguarda da vicino anche Buggerru, dove l'esperienza del Gruppo di Cammino di ViviAmo Buggerru è già diventata un appuntamento per chi desidera fare movimento in compagnia.


Un passo alla volta
Un passo alla volta

Un passo alla volta: la prevenzione arriva nelle comunità del Sulcis Iglesiente


Il progetto dei Gruppi di Cammino si inserisce nelle attività di promozione della salute portate avanti dall'ASL Sulcis Iglesiente e si collega al programma PP2 “Comunità Attive” del Piano Regionale della Prevenzione.


L'obiettivo è rendere l'attività fisica una possibilità concreta nella vita quotidiana, coinvolgendo non soltanto chi pratica già sport, ma anche le persone che desiderano iniziare a muoversi con maggiore regolarità.


Un elemento particolarmente significativo è la dimensione territoriale dell'iniziativa. Nell'ottobre 2025 l'ASL ha annunciato l'obiettivo di attivare progressivamente i Gruppi di Cammino nei 23 Comuni del Sulcis Iglesiente, attraverso la collaborazione con amministrazioni locali, associazioni e altre realtà impegnate nella vita delle comunità.

Il percorso ha preso avvio a Fluminimaggiore, con il progetto In forma insieme in allegria, e si è progressivamente esteso ad altri centri.


La proposta è semplice: creare gruppi di persone che si incontrano con regolarità per camminare insieme, accompagnati da figure di riferimento e inseriti in una rete di collaborazione con i servizi sanitari.


Questa organizzazione permette di trasformare un'attività individuale in un'abitudine condivisa, più facile da mantenere nel tempo.


Il ruolo dei professionisti sanitari e delle associazioni


Dietro un'attività apparentemente semplice come una camminata collettiva esiste un lavoro di coordinamento che coinvolge competenze differenti.


Il progetto vede l'impegno dell'ASL Sulcis Iglesiente, guidata dal direttore generale Paolo Cannas, e il contributo scientifico di professionisti della prevenzione e della medicina dello sport.


Tra questi figurano Francesco Piras, medico dello sport, e Alessandra Argiolas, del servizio Igiene e Sanità pubblica, indicati dall'Azienda sanitaria tra i coordinatori scientifici delle attività.


Il loro coinvolgimento richiama un principio fondamentale: il movimento non è soltanto un'attività ricreativa, ma una componente riconosciuta della prevenzione sanitaria.

Accanto ai professionisti assumono un ruolo importante anche le associazioni e i referenti locali, che contribuiscono all'organizzazione delle uscite, al coinvolgimento dei partecipanti e alla continuità degli appuntamenti.


Perché un Gruppo di Cammino non nasce soltanto da un programma sanitario. Ha bisogno di persone disponibili a partecipare, di qualcuno che accompagni il gruppo e di una collaborazione costante tra le diverse realtà del territorio.


È proprio questa collaborazione a permettere alle iniziative di promozione della salute di raggiungere direttamente i cittadini, trasformandosi in attività concrete e accessibili.


Perché camminare regolarmente fa bene alla salute


I benefici dell'attività fisica sono ampiamente documentati dalle indicazioni del Ministero della Salute e dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.


Un movimento regolare, adeguato alle condizioni della persona, contribuisce a migliorare il benessere cardiovascolare, a contrastare la sedentarietà e a ridurre il rischio di numerose malattie croniche, tra cui il diabete di tipo 2.


L'attività fisica può inoltre favorire il tono dell'umore, la qualità della vita e il mantenimento delle capacità funzionali, aspetti particolarmente importanti con l'avanzare dell'età.


Le raccomandazioni per la popolazione adulta indicano generalmente 150–300 minuti settimanali di attività aerobica di intensità moderata, distribuiti nell'arco della settimana, insieme ad attività di rafforzamento muscolare.


Questi numeri, però, non devono diventare un ostacolo per chi parte da una condizione di sedentarietà. Anche cominciare con periodi più brevi di movimento può essere utile: l'importante è procedere gradualmente, rispettando le proprie capacità e le indicazioni sanitarie quando necessarie.


I Gruppi di Cammino possono rappresentare un sostegno proprio in questa fase. Avere appuntamenti regolari e altre persone con cui condividere l'esperienza può aiutare a mantenere la motivazione e a inserire il movimento nelle proprie abitudini.


Naturalmente, la partecipazione deve essere compatibile con le condizioni fisiche individuali, con la difficoltà dei percorsi e con eventuali necessità di adattamento.


Non soltanto attività fisica: il valore delle relazioni


C'è un altro aspetto che merita attenzione: la dimensione sociale.


Camminare insieme significa anche avere un'occasione per uscire di casa, incontrare altre persone, conversare e sentirsi parte di un gruppo.


Per chi vive da solo, per gli anziani o per chi ha poche occasioni di partecipazione alla vita collettiva, un appuntamento regolare può diventare un riferimento importante.


La prevenzione, quindi, non riguarda esclusivamente la salute fisica. Comprende anche il benessere psicologico, le relazioni e la possibilità di prendere parte alle attività della propria comunità.


È una prospettiva particolarmente significativa nei piccoli centri, dove le associazioni e i gruppi locali possono contribuire a creare occasioni accessibili di incontro.


L'iniziativa dell'ASL mostra come la collaborazione tra servizi sanitari e realtà associative possa portare la promozione della salute nei luoghi frequentati quotidianamente dalle persone, senza limitarla agli ambulatori o alle strutture ospedaliere.


L'esperienza di ViviAmo Buggerru nel progetto Comunità Attive


Anche ViviAmo Buggerru ODV-ETS partecipa a questo percorso attraverso il proprio Gruppo di Cammino.


Un'esperienza che ha permesso di coinvolgere persone del territorio in appuntamenti dedicati al movimento e alla socialità, costruendo nel tempo un'attività associativa riconoscibile.


Una tappa importante è stata quella del 16 aprile 2026, quando, nell'ambito di Comunità Attive, si è svolta una camminata condivisa da San Nicolò a Portixeddu.


All'iniziativa hanno partecipato il Gruppo di Cammino di Buggerru legato a ViviAmo Buggerru, quello di Fluminimaggiore rappresentato dall'Università della Terza Età e il gruppo del Centro di Salute Mentale di Iglesias.


L'evento, documentato ufficialmente dall'ASL Sulcis Iglesiente, ha unito promozione dell'attività fisica, inclusione sociale e valorizzazione del territorio.


La partecipazione del Centro di Salute Mentale è particolarmente significativa: ricorda che il movimento può essere inserito anche in percorsi di sostegno al benessere psicologico e di inclusione, attraverso attività organizzate con le necessarie competenze professionali.


Per ViviAmo Buggerru, quella giornata ha rappresentato anche un'occasione per incontrare altre realtà del territorio, condividere esperienze e rafforzare i rapporti tra comunità vicine.


Il Gruppo di Cammino dell'associazione ha poi proseguito la propria attività con uscite periodiche, scegliendo percorsi differenti e mantenendo aperta la partecipazione a chi desidera camminare in compagnia.


L'esperienza di Buggerru dimostra così come un progetto di promozione della salute possa trovare continuità attraverso la partecipazione diretta dei cittadini.


Una rete che continua a crescere


Il progetto non si è fermato alle prime esperienze.


Nel corso del 2026 la rete dei Gruppi di Cammino dell'ASL Sulcis Iglesiente ha continuato ad ampliarsi, coinvolgendo nuove comunità. Tra gli sviluppi più recenti figura l'adesione di Sant'Antioco, con la prima camminata ufficiale organizzata il 29 ottobre.


L'estensione dell'iniziativa rappresenta un'opportunità per diffondere la cultura della prevenzione e rafforzare la collaborazione tra i diversi centri del territorio.


Ogni nuovo gruppo può diventare un luogo nel quale il movimento incontra la partecipazione civica, favorendo relazioni e abitudini più attive.


Ma la sfida più importante non è soltanto organizzare nuove camminate. È riuscire a dare continuità alle esperienze, affinché il benessere non rimanga legato a una singola giornata, ma diventi parte della vita quotidiana.


Un invito a camminare insieme


L'esperienza dei Gruppi di Cammino dimostra che la promozione della salute può trovare spazio anche nelle attività più semplici della vita quotidiana, quando esistono collaborazione, organizzazione e volontà di partecipare.


A Buggerru, il gruppo dell'associazione offre un'occasione concreta per dedicare tempo al movimento, incontrare altre persone e vivere il territorio in compagnia.


Se desiderate dedicare più tempo al vostro benessere e condividere questa esperienza con altre persone, il Gruppo di Cammino di ViviAmo Buggerru vi aspetta. Un'occasione per fare movimento, conoscersi e contribuire, con la propria partecipazione, a una comunità più attiva e attenta alla salute di tutti.

qui il video dell'Asl 👇


progetto un passo alla volta

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